Piazza Carità
Nella celebrazione dell’annuale della fondazione dei Fasci di Combattimento, il 23 marzo 1935, venne eretta la lapide commemorativa ai Caduti della Grande Guerra di Piazza Carità – all’angolo tra la Pignasecca e Via Toledo – in una cerimonia salutata dalle note dell’inno del Piave, alla quale parteciparono le autorità fasciste locali.

Il messaggio epigrafico è chiaramente di matrice fascista, come dimostrano tono, lessico e soprattutto visione della guerra. I soldati vengono rappresentati come una “scolta gloriosa”, un corpo di guardia, una milizia vigile disposta a dare anche la vita per la grandezza della Nazione.
LA SEZIONE MONTECALVARIO
AI SUOI FIGLI CADUTI NELLA GRANDE GUERRA
FURONO TRA I COMBATTENTI EROICI
I TRECENTO CADUTI
CHE QUI SI RICORDANO
SCOLTA GLORIOSA
CHE ARSE DI PURISSIMA FIAMMA
PER LA GRANDEZZA D’ITALIA
La lapide è opera dello scultore Niccolò Ferrazzano ma, a differenza di molte altre, è priva del consueto elenco con i nomi dei soldati morti in guerra. Tuttavia, in occasione della sua inaugurazione, venne fatto riferimento ad un unico militare: il tenente Vincenzo Perez De Vera, ufficiale dei bersaglieri caduto all’inizio della guerra, nativo della sezione Montecalvario.
